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Ercole Colonese

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Consulenza informatica ed organizzativa

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Sviluppo software

 

Sviluppo software:

Il contesto italiano attuale ...

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Maturità del mercato

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10 best practice del software

 

Il contesto italiano attuale ...

Il ruolo strategico che riveste l'IT - il software ed i relativi servizi - nella crescita della competitività delle aziende e nel miglioramento dei servizi ai cittadini ed alle imprese è fin troppo evidente per essere qui ribadito.

Le aziende possono dare il meglio di loro stesse solo in un mercato maturo. Un mercato dove la competizione porta a ridurre i costi senza scendere mai a compromessi con la qualità. Qualità intesa come valore aggiunto. Come supporto all'innovazione. Come erogazione di servizi sempre migliori alla collettività. Come supporto alla crescita del sistema paese, appunto!

In tal senso le istituzioni giocano un ruolo importante: indirizzano e guidano le scelte strategiche. Esse acquistano qualità dai fornitori per poi renderla disponibile alla collettività. Definiscono le regole per competere in regime di qualità. Qualità intesa sempre come servizi di valore ai cittadini ed alle imprese. Ed è proprio la qualità, intesa come miglior servizio al miglior prezzo, che fa crescere la competitività del sistema paese. Essa premia i migliori e sostiene un contesto dove l'eccellenza è la discriminante.

E' fin troppo ovvio che non vogliamo dimenticare o sminuire il fattore economico: parliamo infatti di "qualità al minor costo".

Migliorare il sistema paese

Migliorare la qualità del sistema paese è l'unico fine plausibile per una crescita sostenibile del sistema stesso. Un mondo ideale? No. Un circolo virtuoso reale dove i servizi migliorano la qualità della vita del cittadino e delle imprese. I prodotti innovativi aiutano le aziende a competere sul mercato. E i professionisti svolgono un ruolo di rilievo in tale contesto!

Lo sviluppo del software, ed i servizi IT in generale, possono e devono giocare un ruolo importante in tale senso, fornendo prodotti e servizi di qualità a prezzi giusti (e non sottocosto, come spesso avviene, mortificando i migliori ed erodendo i margini di guadagno di una sana economia industriale!).

Maturità del mercato

Il mercato attuale sembra non essere così maturo da valorizzare la qualità: pretenderla, saperla riconoscere e valorizzarla. Pianificarla e metterla in budget. Volerla a costi non realistici equivale a non ottenerla. E a soffrirne è, in definitiva, il sistema paese che usufruisce di servizi scadenti, non in linea con le necessità e stenta a trovare quella competitività che sicuramente sarebbe capace di raggiungere!

Un problema culturale

In estrema sintesi, il problema è di tipo culturale. E' il sistema paese, nella sue componenti fondamentali - istituzioni, cittadini, imprese -, che sembra non percepire il grave rischio cui si va incontro. E' incapace di spezzare il circolo vizioso entro cui ci si è avvitati: meno competitività meno crescita; minore crescita meno investimenti; meno investimenti minore qualità; minore qualità minore competitività. Ed il cerchio si è chiuso in maniera drammatica! Le conseguenze potrebbero diventare molto gravi e rendere ancora più difficile e gravosa la ripresa.

Presa di coscienza, impegno, azione

Tutti noi, nessuno escluso, deve sentirsi allo stesso tempo responsabile ed attore principale in un "gioco di squadra" dove la posta in gioco è la competitività del sistema paese.

Le istituzioni dimostrino con i fatti di essere i "leader" del cambiamento: meno proclami propagandistici e discorsi elettorali, più capacità di guida al cambiamento.

Le aziende agiscano con le proprie organizzazioni diventando i veri "promotori, attori e leader del cambiamento". Ridurre progressivamente i prezzi a scapito della qualità dei prodotti e servizi paga solo nel breve tempo di un contratto strappato alla concorrenza; ma il vero problema è sempre lì, dietro l'angolo, e ci aspetta inesorabilmente.

I cittadini - tutti noi indiscriminatamente - prendiamo atto che solo la crescita della competitività, sia sul mercato interno che su quello internazionale, può far crescere il sistema paese, e quindi tutti noi. Competitività raggiunta con tanta innovazione ed aumento di produttività, con crescita professionale ed impegno, con fantasia ed abnegazione. Ed è in un sistema paese competitivo nel suo complesso che prospera il benessere e si costruisce un "domani migliore" per noi stessi e per i nostri figli.

Le lotte interne - tutti contro tutti, ogni giorno, su ogni tema, per principio preso o per ragioni utilitaristiche, personali o politiche, corporative o per diritti acquisiti - non ha mai giovato a nessuno, anzi. Ha sempre indebolito il contendente e rafforzato l'avversario. La storia è grande maestra in ciò. E noi dimentichiamo troppo spesso gli insegnamenti!

Coinvolgimento

A chi è rivolto questo messaggio? A tutti noi del settore, ovviamente.

Ma ai professionisti, in particolare. Essi, a vario titolo e con responsabilità diverse, diventino i "veri protagonisti" del cambiamento. E' a loro che principalmente è dedicato il sito. Sono loro ad avere la chiave della soluzione: competenza, professionalità, voglia di essere protagonisti, consapevolezza dei propri mezzi e del proprio ruolo, voglia e capacità di crescere, pretesa di operare in un ambiente che li valorizzi e li premii per le capacità.

Ed alle aziende. Perché sappiano valorizzare le proprie risorse umane: il vero patrimonio aziendale, la chiave del successo nella competizione globale, il motore per l'innovazione, l' "asset" da mantenere e far crescere!

Iniziare concretamente a fare qualcosa

Secondo me - e di ciò sono profondamente convinto - bisogna iniziare da "noi stessi". Ognuno si chieda con onestà: "Cosa posso fare io di concreto?". Sicuramente ciascuno di noi avrà una risposta sensata, concreta e produttiva. Bene. Allora facciamolo. Ogni giorno, in ogni circostanza, in ogni contesto. Sicuramente troveremo resistenze, avversione, ostacoli, pregiudizi, scetticismo. Avremo di fronte "non professionisti", "non amministratori", "non dirigenti", "non cittadini". Ma avremo anche - ne sono ugualmente certo - tanti altri come noi in attesa di non vedersi più soli!

Ognuno nel proprio ruolo, operativo o dirigenziale, fruitore di servizi di qualità o erogatore degli stessi, può e deve fare la propria parte. E solo facendo il proprio dovere, fino in fondo, si può sentire in pieno diritto di pretendere il meglio anche dagli altri. Dal collega poco professionale, dal dirigente poco propenso a prendere decisioni o poco coinvolto nelle scelte aziendali, dagli amministratori presi solo da interessi personali, dalle corporazioni intente a mantenere privilegi, dai politici poco - o per niente - presi dalla "cosa pubblica" e molto, molto, molto da quella "di partito e personale", ecc. 

Questo sito

L'intento principale del sito è quello di contribuire alla formazione dei "professionisti del software", per quel poco che possa fare un sito e l'esperienza dell'autore. Far crescere quelle persone che condividono quanto detto fin qui e che vogliano dotarsi degli strumenti necessari - competenza, professionalità, attitudine - per svolgere il proprio ruolo in maniera concreta, pragmatica, efficace. Con successo!

Nel sito si mette a disposizione di tali persone tutto ciò che l'autore ha imparato nel corso della propria carriera: l'esperienza, la competenza e la professionalità acquisite. In aula, all'università come presso le aziende, si cerca di fornire una visione completa del nostro mestiere dosando nozioni tecniche con atteggiamento professionale, dettagli pratici tratti dall'esperienza lavorativa con senso etico e morale.

L'esperienza e la dedizione è messa anche a disposizione dell'Aicq-ci, del cui Consiglio Direttivo faccio parte, per diffondere la cultura della qualità nei termini e nei modi che l'associazione ritiene utile. Come socio di APCO - l'Associazione Professionisti Consulenti di Direzione e Organizzativa - spero di poter collaborare con tale organizzazione sul tema della crescita professionale delle persone che operano nel settore informatico e dello sviluppo software in particolare.

Argomenti specifici sul tema trattato

Nel sito sono quindi discussi molti temi legati al mondo dello sviluppo del software e dei servizi IT. Essi rispecchiano l'esperienza ed il punto di vista dell'autore. Oltre alla dichiarazione dei problemi ed alla disamina delle cause, sono presentate possibili soluzioni. 

Opinioni diverse da quelle espresse qui e soluzioni alternative da quelle prospettate possono e devono diventare oggetto di discussione, di approfondimento sincero ed aperto, senza pregiudizi e senza condizionamenti di sorta. Confronto tra persone che condividono il fine delle loro azioni e cercano di trovare sempre il meglio. Per tutti.

Il tema dello sviluppo del software è trattato affrontando i seguenti argomenti:

Un'attività creativa complessa

Problemi dei progetti software

Necessità di migliorare per competere

Soluzioni ai problemi del software

Maturità del mercato

Link esterni:

SEI, Software Engineering Institute

 

Articoli:

Sviluppare software oggi in Italia (PDF 1,46 Mb). L'articolo riporta quanto esposto nelle pagine del sito.

Sviluppo collaborativo (PDF 184 Kb). L'articolo descrive un approccio collaborativo tra cliente e fornitore per assicurare il successo dei progetti software.

Il modello SERVQUAL applicato allo sviluppo del software. Articolo pubblicato sul "Qualità On Line n° 1-2009, maggio".

Quando gli errori residui nel software sono un problema ... Il controllo qualità al servizio del business. Articolo pubblicato sul "Qualità On Line n° 3-2007, novembre".

 

 

Copyright © 2005-2009 Ercole Colonese - Ultimo aggiornamento: 16/12/2009