Ercole Colonese

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In questa pagina:

 

Un'attività creativa complessa

E' proprio così difficile?

Allora, cosa fare?

Cosa dice l'esperienza?

La metodologia proposta

Il coinvolgimento della direzione e di tutto il personale

Un'attività creativa complessa

 

Lo sviluppo del software è un'attività tecnica e creativa ad alto contenuto umano.

L'evoluzione rapida delle tecnologie offre nuove possibilità di realizzazione, ma richiede un continuo aggiornamento delle competenze tecniche e la capacità di gestire la maggiore complessità.

I clienti affrontano nuove sfide e chiedono ai fornitori "affidabilità, competenza e flessibilità" nell'affidare loro progetti di sviluppo, servizi di gestione applicativa, servizi IT in generale.

Progetti e servizi pongono quindi l'accento sul rispetto dei tempi, il contenimento dei costi ed il raggiungimento della qualità attesa.

Le aziende fornitrici si trovano, quindi, a competere in un ambiente sempre più difficile: sviluppare sistemi più complessi, in tempi più brevi ed a costi più bassi.

In questo scenario, i fornitori di prodotti e servizi IT sono chiamati ad operare con margini di profitto sempre minori e, qualche volta, in perdita.

Lo scenario attuale evidenzia la presenza di molti problemi nei progetti software e IT: ritardo nelle consegne, costi oltre il budget, qualità inferiore alle attese!

Ciò non è tranquillizzante e l'andamento nel tempo lo è ancora meno!

Nasce quindi una necessità urgente: migliorare per competere!

E' proprio così difficile?

L'ingegneria del software propone nuove metodologie, fornisce metodi e tecniche di successo, segnala pratiche consolidate (best practice), ma...

... molti progetti software e IT sono ancora afflitti da ritardi nelle consegne, costi oltre il budget, qualità inferiore alle attese!

La criticità di un tale scenario spinge la ricerca a trovare soluzioni ai problemi dei progetti software. L'Ingegneria del software ed altre organizzazioni IT sono costantemente impegnate nella ricerca di nuovi modelli di sviluppo e di miglioramento delle prestazioni per le organizzazioni software e IT.

Accanto ai modelli le norme, alcune, cogenti, impongono requisiti e consigliano approcci. Ma cosa sono le norme? Le norme non sono leggi. Quelle tecniche sono documenti che definiscono le caratteristiche di un prodotto, un servizio, un comportamento secondo lo stato dell'arte del momento.

Norme e modelli per il software ed i servizi IT

L'area delle Norme e modelli per il software ed i servizi IT è popolata da un numero alto di elementi, è complessa, difficile ed onerosa da implementare. Districarsi nella selva costituita da sigle, nomi e requisiti non è facile. Nell'apposita pagina "Norme e modelli per il software ed i servizi IT" cerchiamo di fare un po' di luce.

Organizzazioni che supportano il mercato

Molte organizzazioni hanno come missione la ricerca di soluzioni innovative per l'informatica in generale, e per il mondo del software e dei servizi IT in particolare, e la loro diffusione presso il mercato (Aicq, Cnipa, Assoconsult, Club Bit, Club TI, SEI, PMI, ecc.).

Cosa fare allora di tutti questi modelli? Quali adottare? E quanto costa adottarli?

E ancora, come far convivere questi modelli con le norme ISO 9000 diventate "cogenti" nel mercato europeo e in quello italiano?

E' difficile ed oneroso affrontare un percorso di miglioramento da parte della piccola e media impresa per due ordini di ragioni. In primo luogo occorre scegliere il modello più adatto alle proprie necessità (Quale modello è più adatto alle esigenze della mia azienda?). In secondo luogo occorre valutare l'onere richiesto dalla trasformazione, sia in termini finanziari che di coinvolgimento delle persone (Come faccio a coinvolgere le persone già così impegnate nelle attività quotidiane? Senza pensare che devo devo già affrontare le certificazioni ISO 9000!).

Allora, cosa fare?

Occorre che il mondo informatico nel suo complesso faccia un vero e proprio salto di qualità, faccia crescere il mercato in modo coerente e sostenibile:

  • i Clienti chiedano e pretendano soluzioni innovative, adatte alle loro necessità, che permettano loro di competere sul mercato; ma riconoscano anche il "valore" delle soluzioni offerte dai propri fornitori; la PA chieda e pretenda soluzioni innovative, economiche e di qualità, senza utilizzare la trappola delle offerte al "minor prezzo" (anche quando queste sono visibilmente non realistiche!); sappiano che prezzi inferiori a certi limiti non possono garantire alcuna qualità!

  • i Fornitori sappiano affrontare le sfide con professionalità e competenza; facciano crescere rapidamente il livello di professionalità della propria organizzazione, formulino soluzioni innovative a prezzi competitivi, ma pretendano "prezzi congrui"!

  • i Professionisti mettano in mostra le capacità, accrescano le competenze, giochino un ruolo da protagonisti così come compete in un ambito così tecnologico quanto creativo come quello software e IT;

  • le Associazioni aiutino e supportino materialmente le imprese a "crescere e competere nella qualità".

E' il mercato che deve crescere ed il Sistema Italia fare il salto di qualità!

Cosa dice l'esperienza?

L'esperienza maturata in molti progetti di miglioramento dei processi produttivi e gestionali nell'ambito del software e dei servizi IT evidenzia la necessità di un approccio per gradi: crescere gradualmente ma con continuità, senza alcuna sosta né tentennamento!

Un primo elemento importante è rappresentato dal coinvolgimento della direzione, del management e del personale tecnico. Non possiamo e non dobbiamo delegata la trasformazione della nostra organizzazione ad un ristretto gruppo di persone, meno ancora a dei consulenti esterni, magari seguiti dal solo addetto alla qualità dell'azienda. Il coinvolgimento inadeguato della direzione e del management nei programmi di miglioramento è spesso accompagnato da una preparazione non adeguata del personale tecnico ad affrontare le sfide del cambiamento. I servizi in genere, e quelli IT in particolare, basano il proprio successo sulla competenza del personale!

Un secondo elemento di rilievo è rappresentato dai processi adoperati. Sono ben documentati e anche certificati ISO 9000, ma il loro utilizzo quotidiano è spesso disatteso perchè poco adattabili alle specifiche circostanze dei progetti reali. Abbiamo tutti presente la corsa disperata per l'aggiornamento della documentazione il giorno prima della visita ispettiva! (non si dovrebbe dire?)

Un terzo ed ultimo elemento di criticità è rappresentato dallo scarso utilizzo di tecniche, metodi, strumenti e metriche a supporto delle attività quotidiane. L'esperienza suggerisce come soluzione più efficace quella che riesce a coniugare in maniera equilibrata i tre elementi sopra citati: competenza delle persone, processi maturi ed utilizzo di metodi, tecniche e strumenti adeguati alla complessità da affrontare.

Una metodologia basata sui tre elementi cardini elencati e che risulti semplice ed efficace, completa e rigorosa, ma facilmente adattabile alle esigenze specifiche dell'azienda è quindi la "chiave del successo".

La metodologia proposta

Un modello di tale tipo è stato sperimentato con successo da un gruppo nutrito di piccole e medie imprese italiane di software . I risultati positivi hanno mostrato un salto qualitativo evidente da parte delle aziende coinvolte.

La metodologia utilizzata nel programma che ha visto coinvolte circa 30 aziende di software poggia su tre pilastri irrinunciabili:

  1. Competenza delle persone (come elemento fondamentale dell'organizzazione);

  2. Processi maturi per il software (in ottica ISO 9000 e CMMI);

  3. Metodi, tecniche, metriche e strumenti a supporto ("best practice" prese in prestito dall'Ingegneria del software e dai vari modelli di maturità e di eccellenza).

Ciascun elemento è calibrato per trarre il massimo vantaggio in termini di prestazioni e per limitare (quando non sia possibile annullare) ogni aspetto burocratico e formale.

Il modello recepisce le richieste del mercato, fa tesoro di quanto suggerito dalle varie linee guida emesse dagli organi competenti, utilizza quanto di meglio è disponibile in materia.

La soluzione proposta indirizza inoltre le richieste espresse dalla Pubblica Amministrazione nei bandi di gara e soddisfa i requisiti della norma ISO 90001:2000 ed altri modelli di maturità e di eccellenza.

Il coinvolgimento della direzione e di tutto il personale

L'esperienza dice che nessuno cambiamento è possibile, nessun miglioramento è attuabile e nessun obiettivo è raggiungibile senza il coinvolgimento attivo della direzione e di tutto il personale, a tutti i livelli.

La responsabilità della direzione nel progetto di miglioramento è l'elemento irrinunciabile per costruire il suo successo. A questo occorre aggiungere il coinvolgimento attivo di tutto il personale che tale cambiamento dovrà "farlo suo" ed "attuarlo".

Entrambi gli elementi - responsabilità della direzione e coinvolgimento dell'organizzazione - sono il presupposto di ogni programma di miglioramento.

Nessuna azienda può crescere se la direzione non ne è veramente convinta, non diventa leader del cambiamento e non riesce a coinvolgere il personale nella trasformazione!

E nessun cambiamento fornisce i risultati attesi se il personale non è coinvolto attivamente, non fa propri gli obiettivi, non si rende protagonista e non si sente apprezzato per quello che fa!

Sviluppare software oggi ...

Il contesto

Un'attività creativa complessa

Problemi dei progetti software

Migliorare per competere

Soluzioni ai problemi del software

Maturità del mercato

Norme e modelli

Professioni e certificazioni

Metodologia di sviluppo software

10 best practice del software

 

 

Collegamenti esterni utili:

Aicq-ci, Associazione Italiana Cultura Qualità, Sottocomitato Qualità del Software

Cnipa, Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Ammnistrazione

EFQM, European Foundation for Quality Management

SEI, Software Engineering Institute

PMI, Project Management Institute

EUCIP - European Cesrtification of Informatics Professionals (versione italiana a cura dell'AICA).

Assoconsult, Associazione Federativa delle Imprese di Consulenza Direzionale e Organizzativa

Club Bit, La comunità professionale dei responsabili dei sistemi informatici

Club TI, Club per le Tecnologie dell'Informazione nel Triveneto

 

Copyright © 2005-2007 - Ultimo aggiornamento: 31 luglio 2007