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In questa pagina:

 

Indagine sull'utilizzo di buone pratiche del software

Proposta di best practice:

Le 10 domande

Organizzazione del progetto

Risultati

Conclusioni

Compilazione del questionario

Vai alla descrizione delle 10 Best practice proposte

 

Indagine sull'utilizzo di buone pratiche del software

Si tratta di un'indagine - assolutamente anonima - per l'analisi del livello di adozione delle migliori pratiche disponibili ("best practice") nei progetti software.

L'indagine è svolta tramite la compilazione di un questionario (disponibile nella parte destra di questa pagina) che contiene 10 domande relative a 10 "pratiche" considerate importanti per il successo dei progetti software. Esse sono ricavate dagli studi effettuati dall'ingegneria del software sulle cause principali del fallimento di moltissimi progetti software.

Le risposte permettono di quantificare l'aderenza (o lo scostamento) da un'organizzazione "ideale" in cui le dieci pratiche siano correttamente utilizzate.

I risultati ottenuti alla data non sono confortanti e la media generale risulta essere 6,55 (su di un punteggio massimo di 10). Una buona organizzazione software dovrebbe collocarsi intorno ad un punteggio non inferiore a 8,0 per garantire il successo dei progetti realizzati.

Le soluzioni proposte in questo sito alle problematiche tipiche dei progetti software si basano, oltre che all'esperienza maturata in moltissimi anni di lavoro, anche su tale indagine.

Le 10 domande

Le domande si riferiscono al grado di utilizzo nei progetti software delle migliori pratiche disponibili ("best practice") per evitare gli errori più ricorrenti che generano i problemi maggiori: ritardo nei tempi di consegna, spese oltre il budget, qualità finale poco soddisfacente.

I 10 argomenti trattati nel questionario rappresentano delle "best practice" e sono:

  1. Cura ed attenzione dedicata all'analisi dei requisiti

  2. Qualità della progettazione

  3. Stima accurata dei progetti

  4. Pianificazione realistica dei progetti

  5. Gestione attenta dei rischi

  6. Adeguatezza delle risorse impegnate nei progetti

  7. Revisione tecnica (ispezione) dei prodotti intermedi realizzati

  8. Adeguatezza dei test alla criticità per il business della soluzione realizzata

  9. Utilizzo processi, metodi e strumenti per la gestione delle modifiche, della configurazione e degli errori

  10. Gestione della qualità durante tutte le fasi del ciclo di vita.

Per ciascuna elemento sono proposte più domande cui rispondere con un semplice "Si" o "No". In base a tali risposte ci si assegna un punteggio da uno a dieci.

Il punteggio "medio" realizzato (da uno a dieci) esprime il grado di adozione delle migliori pratiche suggerite.

Organizzazione del progetto

Alle domande sulle dieci pratiche elencate sopra sono state aggiunte altre cinque domande di carattere generale sui risultati del progetto e la sua organizzazione.

Le 5 domande aggiuntive sono relative a:

  1. Dimensioni del progetto esaminato (numero di persone, incluso il management, lo staff ed il supporto) e sua durata (numero di mesi);

  2. Raggiungimento degli obiettivi del progetto (espresso in termini percentuali): rispetto dei tempi di consegna, mantenimento dei costi entro il budget prefissato e livello di qualità finale;

  3. Livello di soddisfazione espresso dal cliente relativamente al progetto in esame;

  4. Livello di soddisfazione, motivazione ed interesse del personale coinvolto nel progetto;

  5. Certificazione ISO 9000 dell'organizzazione (Si o No);

Risultati dell'indagine

a) Livello di utilizzo delle pratiche nei progetti analizzati.

Le risposte relative ai progetti analizzati indicano uno scarso utilizzo delle buone pratiche (il valore medio = 6,48 corrisponde ad un suo utilizzo del 64,8%).

Il dettaglio sull'utilizzo delle pratiche è mostrato di seguito.

Una pratica è considerata efficace se utilizzata almeno per il suo 80%. Utilizzare una pratica significa seguire tutte le sue raccomandazioni. Seguirne solo alcune e trascurarne altre porta a vanificare la sua efficacia.

Nei progetti esaminati tutte le pratiche sono sotto-utilizzate e non riescono a produrre l'effetto benefico desiderato.

Pratica Valore medio
1. Analisi dei requisiti 7,3
2. Qualità della progettazione 7,0
3. Stima delle dimensioni del progetto 6,5
4. Pianificazione del progetto 6,5
5. Gestione dei rischi 5,7
6. Risorse impegnate nel progetto 6,1
7. Ispezione dei prodotti intermedi 6,1
8. Test e collaudo 7,0
9. Modifiche, configurazione e difetti 6,4
10. Gestione della qualità 6,2

 

b) Risultati conseguiti dai progetti analizzati.

I risultati ottenuti dai progetti analizzati sono poco confortanti (valore medio 72,7%). E' bene ricordare che il valore 100% significa avere mantenuto gli impegni in termini di tempi di consegna, contenimento dei costi entro il budget di progetto e rilascio del software con il livello di qualità atteso. Un valore accettabile per un'organizzazione che fa dei progetti il proprio business non può essere inferiore al 95%. Ciò equivale ad una deviazione negativa dagli obiettivi definiti inferiore al 5%.

Un valore appena superiore al 70% come quello riscontrato nei progetti analizzati corrisponde al loro fallimento. Il 30% degli obiettivi non è stato raggiunto.

Pensiamo, per esempio, ai costi a consuntivo di un progetto: il superamento del budget si traduce in un extra costo che, oltre ad erodere il margine di guadagno, può intaccare le finanze dell'azienda.

Il ritardo nei tempi di consegna si traduce quasi sempre in un extra costo: le risorse sono state impegnate per un tempo superiore a quello previsto. Se invece il ritardo si è verificato a causa dell'impiego di minore risorse rispetto a quelle previste, non avremo un extra-costo ma avremo insoddisfatto il cliente. Specialmente se la disponibilità soluzione nei tempi richiesti sia critica per il suo business.

La qualità finale del software realizzato inferiore a quella attesa è sempre un danno per il cliente che avrà a disposizione una soluzione con carenze funzionali piuttosto che prestazionali, di affidabilità, usabilità, sicurezza, operatività, ecc.

Il dettaglio sui risultati e l'organizzazione dei progetti analizzati è mostrata qui di seguito.

Risultati ed organizzazione dei progetti Valore medio
1.a) Numero risorse progetto (incluso Staff, Management e supporto) 11,7
1.b) Durata del progetto (mesi) 9,3
2. Obiettivi raggiunti (%) 72,7%
3. Customer Satisfaction 7,5
4. People Satisfaction 7,0
5. Certificazione ISO 9001 (%) 80%

 

La struttura media dei progetti analizzati mette in luce organizzazioni snelle (11,7 persone) e progetti di durata relativamente corta (9 mesi). Tali condizioni progettuali enfatizzano la criticità posta dall'adeguatezza delle risorse coinvolte nei progetti e dalle modalità con cui le attività sono svolte. La formalizzazione delle attività è spesso ridotta al minimo indispensabile e la qualità dei risultati è fortemente condizionata dalle competenze e dall'esperienza delle singole persone. Il valore scarso (6,1) emerso dall'indagine giustifica in buona parte i risultati deludenti dei progetti.

Un altro fattore altrettanto importante è dato dal livello di soddisfazione, coinvolgimento e motivazione delle persone coinvolte nei progetti. Anche in questo verifichiamo un livello basso della "People satisfaction" (7,5) che corrisponde a persone poco motivate e quindi poco responsabilizzate nello svolgimento delle attività progettuali.

Ne risulta quindi uno scenario dove i progetti mal realizzati non incontrano la soddisfazione del cliente che esprimo un basso valore (7,0).

La certificazione ISO9000 raggiunge una buona percentuale (80%) ma non dimostra di garantire buoni risultati. L'analisi più accurata di tali progetti porta alla conclusione che la certificazione è solo formale, raggiunta da pochi progetti selezionati durante la visita ispettiva. Ciò non depone a favore di tale consuetudine!

Conclusioni

Occorre prendere coscienza del fato che lo sviluppo del software è un'attività intellettuale con una grande componente tecnica ed una altrettanto importante componente di professionalità.

Il ciclo di vita del software comprende diverse fasi. Ciascuna di esse ha un obiettivo specifico e richiede competenze altrettanto specifiche. Ogni fase del ciclo di vita, se non effettuata correttamente, crea problemi e genera errori. Questi, se non risolti immediatamente, passano alle fasi successive generando ulteriori problemi ed errori, con un fattore moltiplicativo.

Risolvere i problemi e correggere gli errori comporta un dispendio di tempo e risorse che gravano sui costi del progetto. Attività di rifacimento, correzione di errori in numero superiore alla media, riciclo su attività già svolte incidono su costi in maniera negativa e pericolosa. Lo slogan potrebbe essere: "Fare bene ed una sola volta!"

E' fondamentale, quindi, eseguire ciascuna fase nel modo corretto e risolvere i problemi sul nascere, evitando che errori generino altri errori in modo esponenziale.

Ciascun progetto è sempre diverso dagli altri: nel contesto culturale ed organizzativo del cliente, nella criticità della soluzione per il business, nelle problematiche da risolvere e nelle soluzioni prospettate, nei tempi e nei costi da rispettare, ecc.

Occorre quindi - e ciò è imperativo - maturare le competenze necessarie, tecniche e professionali, ad affrontare le diverse situazioni che nei vari progetti si prospettano durante la loro realizzazione.

Per garantire progetti di successo che rispettino i tempi di consegna e contengano i costi nei budget, che sviluppino soluzioni efficaci e rispondenti alle esigenze del business dei clienti ci vogliono professionisti del software, persone con le competenze tecniche adeguate e la conoscenza delle migliori pratiche del settore.

Obiettivo ambizioso di questo sito è quello di contribuire alla crescita delle competenze e della professionalità di quanti operano nel settore del software e dei servizi IT.

Compilazione del questionario

Grazie in anticipo se vorrete partecipare all'indagine. Potete scaricare il modulo ed inviarlo all'indirizzo dell'autore (ercole@colonese.it).

Descrizione delle 10 pratiche proposte

Ciascuna delle 10 pratiche elencate all'inizio della pagina rappresenta una "best practice" ed è descritta in termini di contenuti, modalità di svolgimento corretto, risultati positivi prodotti e potenziali problemi generati da un non corretto svolgimento.

Selezionate la pratica di vostro interesse e provate ad adottarla nel prossimo progetto. Buon lavoro!

 

Partecipate all'indagine sul livello di adozione delle best practice nelle organizzazioni software italiane:

Scaricate il Questionario con le 10 domande e speditelo compilato all'autore all'indirizzo: ercole@colonese.it

 

La descrizione delle pratiche proposte e di come adoperarle correttamente nei progetti è fornita nella pagina indicata qui di seguito dove è possibile selezionare la pratica di nostro interesse:

Best practice del software

 

 

Copyright © 2005-2008 - Ultimo aggiornamento: 23 agosto 2008