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In questa pagina:

 

Processi maturi

Che cos'è un processo maturo?

Le fasi del ciclo di vita ...

La gestione del progetto ...

Livello di dettaglio...

 

Processi maturi

 

Il processo (maturo) è uno dei tre pilastri su cui si basa la metodologia di sviluppo definita.

Gli altri due pilastri, come già detto, sono rappresentati dalla competenza delle persone e dall'utilizzo di metodi, tecniche e strumenti a supporto.

Che cos'è un processo maturo?

Un processo è considerato maturo quando permette di raggiungere gli obiettivi per cui è stato definito e viene adoperato.

In un progetto software il processo di sviluppo deve permettere di:

  • sviluppare software di qualità;

  • controllare i tempi di realizzazione;

  • controllare i costi del progetto.

 

Una metodologia all'altezza delle attuali esigenze del mercato utilizza un processo di sviluppo software aderente allo standard ISO 9000 ed adotta il modello CMMI come modello di maturità dei processi.

Secondo la letteratura un processo diviene maturo quando esso è definito, documentato, conosciuto, utilizzato da tutti, valutato nei suoi risultati e modificato per rispondere sempre meglio alle esigenze dell'organizzazione.

Un processo maturo utilizza inoltre le migliori pratiche disponibili (best practice) al momento: Sviluppo iterativo del software; Gestione dei requisiti; Progettazione centrata sull’utente; Revisione tecnica; Verifica della qualità del software; Controllo delle modifiche e della configurazione; Utilizzo di metriche del software e del processo.

Il processo deve potersi utilizzare sia per la manutenzione di applicazioni tradizionali (legacy) sia per lo sviluppo di applicazioni tecnologicamente attuali (object-oriented, tecnologie Web, ecc.).

Le fasi del ciclo di vita

Le fasi coprono l'intero ciclo di vita del software:

  • Studio di fattibilità;

  • Analisi e progettazione;

  • Codifica e test unitario;

  • Testi d'integrazione, di sistema e collaudo d'accettazione;

  • Rilascio in esercizio;

  • Manutenzione correttiva ed evolutiva.

La gestione del progetto

Le norme ISO 12207 definiscono le fasi elencate sopra come processi primari. A questi si affiancano processi secondari, di supporto, come quelli relativi alla gestione del progetto, alla gestione degli errori, alla gestione delle modifiche e della configurazione, al controllo della qualità.

Il processo per la gestione del progetto, in particolare, riveste un'importanza notevole in quanto guida la realizzazione del prodotto e ne controlla i tempi ed i costi. Il processo di Project Management adoperato nell'approccio presentato in queste pagine è basato sulla "Project Management Methodology" (PMM). Essa include quanto previsto dal manuale che ne descrive le aree di competenza richieste ad un capo progetto perchè conduca con successo il progetto, raggiungendo gli obiettivi: rispetto dei tempi di consegna, contenimento dei costi entro il budget stabilito e raggiungimento del livello qualitativo atteso per il prodotto. Il manuale di cui si parla è quello conosciuto come "Project Management Body Of Knowledge", (PMBOK) prodotta dal "Project Management Institute", (PMI). Esso racchiude le migliori esperienze maturate sul campo a livello internazionale.

Il processo per la gestione del progetto di sviluppo include le seguenti aree gestionali, dove, per semplicità di utilizzo presso le aziende italiane, sono state unificate alcune aree del modello originale:

  • Pianificazione e controllo del progetto;

  • Gestione del rischio;

  • Gestione delle modifiche e della configurazione;

  • Gestione della qualità;

  • Gestione della documentazione;

  • Gestione delle forniture.

Livello di dettaglio

Il livello di dettaglio cui giungere nella descrizione di un processo dipende dal livello culturale dell'ambiente cui è dedicato. In un ambiente culturalmente elevato quale quale che si presuppone adotti la metodologia proposta, i dettagli operativi non sono necessari in quanto conosciuti dagli addetti ai lavori e presentati nelle sessioni di formazione.

Senza giungere a dettagli minuziosi, ciascuna fase è descritta almeno in termini di:

  • Criteri di attivazione e di uscita della fase (Entry and Exit Criteria);

  • Prodotti di fase realizzati (deliverable);

  • Attività svolte;

  • Controlli e verifiche eseguiti;

  • Ruoli coinvolti;

  • Metodi, tecniche e strumenti adoperati;

  • Metriche di prodotto e di processo adoperate;

  • Evidenze prodotte.

La descrizione di ciascun fase si riferisce al "cosa fare" e al "chi lo fa". Il "come fare" è invece demandato al terzo pilastro della metodologia di sviluppo: metodi, tecniche e strumenti.

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Link esterni utili:

PMI - Project Management Institute

PMBOK - Project Management Body of Knowledge

 

Copyright © 2005-2007 - Ultimo aggiornamento: 31 luglio 2007